martedì 6 novembre 2007

Sciocca indignazione


(cliccate sull'immagine per ingrandirla e leggere l'articolo)

Oggi, come ogni mese, mi arriva a casa Ciak, rtivista cinematografica alla quale sono abbonato da tanti anni. Non starò qui a recensire la rivista che ha i suoi pro e i suoi contro.
Ma questa la volevo assolutamente riportare, anche perchè riguarda il nostro affezionato mondo fumettistico.
Sfogliandola arrivo all'articolo su "Beowulf", ultima fatica di Zemeckis (che ormai sembra lavorare solo col digitale...) e in mezzo all'articolo mi trovo sto trafiletto qui sul buon Neil Gaiman

Innanzi tutto non afferro il titolo. "Dal fumetto alla sceneggiatura". Che vuol dire? Davvero non ci arrivo. L'articolista lo sa come si crea un fumetto? Lo sa che c'è una sceneggiatura oltre ai disegnini? Se si, allora che titolo hai scelto? Se no, allora perchè non si è informato prima?

Vabbè fa niente, andiamo oltre.

Il sottotitolo è quello che mi ha fatto più paura :"L'anglo-americano Neil Gaiman, finalmente evaso dal ghetto delle "strisce" a fumetti, oggi è lanciatissimo dopo Beowulf e Stardust".

Faccio finta di aver capito male e leggo l'articolo. Avevo capito bene. La frase è ripetuta, e anche in maniera peggiore, all'interno dell'articolo. L'ho evidenziata nell'immagine sopra.

Forse l'ho interpretata male io. Forse c'è un velato sarcasmo da parte dell'articolista. Oppure sono un povero disilluso che spera in una sagacia che chi ha scritto quelle righe non ha mai avuto.

No, è solo un articolo triste che posiziona tutti i "fumettari" in un ghetto grigio lontano anni luce dalla splendente citta che è l'arte. Il fumetto è robba di serie z, pupazzi per bambini, non è letteratura e tantomeno può essere arte. é un media minore, infimo, una cosa dalla quale bisogna "evadere per far poi far parte di autori rispettati".

L'articolo è firmato Ma. Gio.

Credo che per la prima volta in vita mia scriverò una lettere ad una rivista. Una lettera un po triste e rassegnata ma con un po di orgoglio e indignazione. Perchè io non riesco a trovare un altra chiave di lettura a quell'erticolo.

E forse dovremmo indignarci un po tutti finchè ci sono persone che credono che noi "fumettari" (lascia a noi il privilegio di chiamarci così, e magari trattaci con più rispetto Ma. Gio.) viviamo in un ghetto.




p.s. anche Gaiman vuole fare il regista... che palle!

14 commenti:

emo ha detto...

in qualche modo concordo, ma aggiungo una provocazione: un mondo che viene ghettizzato, ma che al proprio interno ghettizza fra fumetto/graphic-novel e rinchiude la self-area in una gabbia, merita davvero rispetto? :)

Riccardo Torti ha detto...

il fatto è che la persona che ha scrito quel trafiletto non sa neanche la differenza tra fumetto e graphic novel e tantomeno tutte le varie critiche a questa diversificazione.
Perciò la risposta alla tua provocazione è si, merita rispetto :)

MarcoS. ha detto...

ma lascia perdere, non te la prendere. fallo sentire portatore di verità. tanto sai quanti ce ne stanno che la pensano così: troppi.

Raul Cestaro ha detto...

Ciao.Cavolo a me 'sto articolo fa proprio girare le scatole quindi scrivila la lettera.C'è davvero di che essere indignati e incavolati.Porcamiseria, i pregiudizi sul nostro settore derivanti da una devastante disinformazione(la Causa di tutto) non cesseranno proprio mai.....
Che desolazione.
RC

IL GABBRIO ha detto...

guarda, sono stanco e di buon umore, non ce l'ho fatta ad andare oltre il sottotitolo chge mi ha turbato non poco, calcola che ho frequebrtato con passione proprio un corso di sceneggiatura per fumetti...ma domani mi farò del male e leggerò l'articolo...
un favore, scrivila la lettera!

IL GABBRIO ha detto...

hem...correggo il
"che"

"frequentato"

meglio che impari a scrvere... ; )

Riccardo Torti ha detto...

la lettera è stata scritta e inviata alla redazione di Ciak. Se avrà un qualche tipo di risposta non lo so... vi terrò informati

Cirincione ha detto...

Se mai lavorerò davvero nell'ambiente del fumetto ho un paio di ideuzze alla "Ennis" per confrontarmi con certa gente... per me è una forma di razzismo bella e buona quella portata avanti da simili "giornalisti" o critici...

Cirincione ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
-harlock- ha detto...

Chi è sto coglione?
Riccà, nella lettera avvisalo che siamo nel 2007 per cortesia.
E che il ghetto culturale cui fa riferimento ce l'ha tutto nella sua testa.
Ma cazzo, non si può, eddai.

keison ha detto...

A Riccà, io e te siamo della magliana, siamo due fumettari del ghetto...in settimana vieni a giocare alla play da me se non ti sparano. Poi semmai facciamo un film che io voglio una villa "Famiglia Addams" ai Parioli.

Emanuele ha detto...

Mortacci suaaaaa!!

Lollo ha detto...

Ehm, credo che quel signore sia Marco Giovannini, persona squisita che ho conosciuto un paio di giorni fa. E' un esperto di fumetti, nel senso che li legge, conosce gli autori, ne parla quando può. Credo che abbia fatto un po' di ironia sulla cosa, ma presto glielo chiederò di persona! Ciao

Riccardo Torti ha detto...

Zio se era ironia (e il dubbio mi era venuto) era davvero ben velata. Tanto più su una rivista di cinema i cui lettori non conoscono bene il mondo fumettistico. Bho...